Quando ho cominciato a dimagrire l'
imperativo per me era il
Terzo punto della
Legge delle Tre Emme: "Mov'el cùl". Come, non importava. Che fosse una
camminata, uno
sculettamento modello videocassetta con esercizi fitness
anni '80 alla
Barbara Bouchet, una
nuotata al mare o una partita di
tresette estremo, bastava che mi muovessi.
Poco dopo, scoprii che
alcuni tipi di allenamento erano più efficaci per farmi perdere chili, altri meno.
Decisi di eliminare il
tresette estremo.
Da una prima lettura superficiale di articoli sull'
allenamento per dimagrire mi ero fatto una idea precisa: dovevo
correre per più di 40 minuti a ritmo blando, possibilmente tutti i giorni. I tecnici lo chiamano "
allenamento aerobico", perchè in condizioni precise (uno dei
parametri è la
frequenza cardiaca, che non dovrebbe superare l'
80% del massimale) il corpo utilizza ossigeno per produrre energia.
Fino ai
40', pare si brucino solo gli
zuccheri: dopo i 40' improvvisamente
dimagrisci, ti vengono
tartaruga,
pettorali e quei
muscoli sopra le anche che non ho mai capito come si chiamino.
Ora, basterebbe un po' di buonsenso per capire che questa affermazione, presa così com'è,
è una sciocchezza: ma quando hai un
koala di 50 Kg attaccato al tronco poco t'importa, ci credi e lo fai.
Chiaramente per me era un problema: 40 minuti di corsa erano per me
improbabili quanto una
cena con Keira Knightley, dato che al quarto minuto gli
avvoltoi e i
corvi cominciavano già ad
affollarsi in cielo sopra la mia testa.
Non solo: quando sei
più di un quintale e corri
tre quarti d'ora le tue
articolazioni si riuniscono per deliberare che, fondamentalmente, sei uno
stronzo. E te lo cantano tutte in coro
la mattina dopo quando ti svegli.
Sicché finché non ho capito che per me era meglio darci giù come un matto con
altri tipi di allenamento, ho corso e ri-corso, rischiando di fregarmi
ginocchia, anche e
caviglie e magari farmi saltare per aria il
miocardio.
Eeeeh già. Sapevatelo. Ma come quell'altro, per fortuna "
io sono ancora qua". Tenetelo presente se siete 130 Kg e volete svuotare lo zainetto.
Comunque, giusto per correttezza,
precisiamo:
correre fa dimagrire. Non ci piove. Però, però,
però.
Innanzitutto ci sono
centomila parametri che devono essere tenuti in considerazione:
peso della persona, indice di massa corporea, tipo di terreno, eventuali salite o discese, vento, abbigliamento, bla bla. Una persona di 100 Kg che non ha
mai corso, quando è arrivata in fondo alla via ha fatto praticamente un
lavoro anaerobico, dove
ogni falcata è quasi un massimale. Tipo quando corri con lo zaino di scuola per prendere il tram, per intenderci. Un
maratoneta in fondo alla via roba che ancora deve finire di
espirare la prima volta.
Due.
L'allenamento in sé e per sé non fa perdere (tanto) grasso. Se anche bruci
4-500 Kcal e qualche
grammo di grasso non vai a intaccare il tessuto adiposo in maniera (esteticamente) significativa.
Quello che fa veramente la differenza è il DOWN introdotto con l'esercizio.
Chiunque si sia pesato
dopo un allenamento sa bene che
la bilancia può segnare anche 2 Kg in meno: ma si tratta principalmente di
liquidi che
vanno reintrodotti nell'organismo (anche perché sennò a lungo andare c'è lo spiacevole effetto collaterale che
MUORI). Una volta reintrodotti, ovviamente, la "
pesa del giorno dopo" indica solo qualche etto di meno.
L'allenamento infatti serve (
anche) a
indurre una richiesta di energie pazzesca per i giorni a venire: se ci abbini una
dieta intelligente vedrai scomparire i rotoli come
burro sciolto al sole. Quando un allenamento viene effettuato in maniera
intensa, magari la sera stessa dopo aver mangiato non hai perso un grammo; tre giorni dopo, sei un Kg di meno,
perché il tuo corpo ha dovuto spendere un sacco di energie per recuperare la "botta" dell'allenamento precedente.
E' evidente, quindi, che
più è intenso l'allenamento più hai possibilità di dimagrire (a parità di alimentazione, che deve essere per forza
ragionata).
Per ottenere tale intensità esistono infinite soluzioni. La mia preferita è
fare pesi prima di correre: i pesi sfruttano le famose
riserve di zuccheri e ti
sfiniscono, la corsa intacca obiettivamente i famosi rotoli e ti aiuta a
recuperare.
Quando non ho voglia di fare i pesi, faccio
allunghi, scatti o ripetute, a volte in
salita, magari seguiti da un po' di
attività aerobica in piano.
Vette incredibili di intensità si possono raggiungere con il
circuit training: consiglio di visitare
queste pagine per farsi un'idea di questo efficacissimo metodo di allenamento.
L'allenamento a round tipico degli
sport da combattimento è un'altra soluzione che adoro:
una serie di potenza (
pesi,
flessioni,
trazioni, quello che è, basta che sia
lavoro anaerobico esplosivo)
all'inizio del
round da tre minuti, seguita da
scaricamento al sacco, alla
palla tesa o
a vuoto fino alla fine del round, poi
un minuto di recupero. Quando arrivi a
venti round cominci a vedere polli grigliati svolazzare per la stanza; appena ti scende l'
acido lattico (tipico: dopo la doccia) se non hai del cibo nelle vicinanze potresti anche sgranocchiare le gambe del tavolo. E' il segnale che ti sei
allenato come si deve.
Poi si possono inserire
lavori in acqua,
caveman training,
arrampicate,
lavoro nei campi (non scherzo)... insomma, le
soluzioni sono veramente
tantissime. Basta trovare quella che ti stimola e ti invoglia a
sudare e
faticare.
Tutte queste tipologie di allenamento aiutano, oltre che a dimagrire, anche lo
sviluppo della muscolatura (e anche, ovvio, il
movimento, la
coordinazione, la
resistenza e tanto altro) che, guarda caso, è parte
fondamentale in causa nel dimagrimento. E' un po' un
anello.
Già, perchè a differenza del grasso, il muscolo (
massa magra) è incredibilmente
avido di energia. A parità di peso
una persona con una notevole massa muscolare ha bisogno di assumere una quantità notevole in più di calorie. Questo spiega come sia possibile che io e la Fatina dei Dentini ai tempi d'oro mangiassimo mediamente due
Y a testa (lo
Yuri è l'unità di misura dello
sbaghinamento barbarico.
1Y = 1,2 Kg / ora), io
bue di 130 kg e lui
addome a tartaruga (
'stardo, già che ci siamo. Ma ci sto arrivando anche io...).
I lati
positivi dell'avere una
muscolatura robusta sono tanti: innanzitutto
la struttura fisica si rafforza, con conseguenti
vantaggi sia sulle prestazioni atletiche, sia prevenendo (alcuni tipi di)
infortuni, sia anche
estetici (ma qui siamo sul soggettivo e per carità, non ci metto bocca).
In più l'allenamento ad alta intensità porta via indicativamente
meno tempo (che per chi non pratica sport da
agonista o
professionista e ha già messo in conto svariate ore di allenamento quotidiano, è una
ottima notizia).
Se vogliamo, inoltre, l'allenamento ad alta intensità lascia
piacevolmente spossati se fatto con
criterio: per una persona decisa a dimagrire l'effetto è quello di "
aver fatto i compiti". Senti di aver
lavorato bene. Per carità, anche dopo un
fondo lento, eh... ma la sensazione post allenamento di
pesi + sacco seguito da una
corsetta di venti minuti defaticante è completamente diverso.
Non solo: pare che l'allenamento ad alta intensità favorisca
l'eliminazione del tanto pericoloso (e
antiestetico)
grasso addominale.
Da tenere presente: in questo tipo di lavoro è altissima la produzione di
adrenalina. L'adrenalina è prodotta dalle
ghiandole surrenali ed è un ormone incredibilmente utile a
sciogliere il grasso, poiché
innesca l'utilizzo dei grassi a fini energetici. Ora, non è che dovete stare tutti i giorni
incazzati come un'ape nella speranza che vi venga la
tartaruga, eh. Però sappiate che gli esercizi di potenza (meglio se misti a
velocità) innescano le ghiandole surrenali, principali responsabili della produzione di adrenalina, come nient'altro (a parte la
paura e tutte quelle attività per le quali è fondamentale avere
il corpo pronto a fuggire o combattere).
Da tutto quanto sopra esposto ne consegue che
il metodo migliore per dimagrire sia trovarsi in coda
all'Aquafan in cima a uno scivolo (
riscaldamento) dietro
Mike Zambidis, dargli un coppino mostruoso (
potenza), vederlo girarsi per rifilarti uno dei suoi
diretti da espatrio (
attivazione delle surrenali e
produzione di adrenalina), fuggire via di
corsa giù per gli scalini (
attività anaerobica), una volta giù confondersi tra la
folla aumentando la distanza di sicurezza (
attività aerobica,
defaticamento).
Suggerisco un po' di
stretching finale.
... Io però preferisco continuare ad allenarmi coi
pesi poi andare a
correre, se non vi dispiace.
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