sabato 14 maggio 2011

Il tessuto adiposo.


Il tessuto adiposo è un tessuto un po' difficile da trovare in merceria.

Sicuramente l'occhialuta signora di mezza età che serve in negozio ti cederebbe volentieri il suo, ma a causa di restrizioni legali ciò non è possibile. Ancora infatti non hanno legalizzato la liposuzione da strada, anche se nel Bronx e in qualche sobborgo di Bogotà viene regolarmente praticata. Qualcuno lo chiama addirittura "omicidio con l'aggravante dell'efferatezza", ma si tratta solo di malignità secondo me.

Come tanti tessuti, ovviamente, quello adiposo serve per farci un vestito che ti porti sempre dietro.



Purtroppo la scelta dei colori non è molto varia: ne fanno solo di due tonalità, il tessuto adiposo bruno e quello bianco. Per la versione blu che fa molto Avatar dicono che tocca sentire direttamente il Principale, poiché al momento non è disponibile su questo pianeta. Chissà, forse per la prossima Creazione saranno in catalogo altri colori.



Peraltro quello bruno, che serve principalmente a produrre calore, praticamente non viene usato nelle collezioni di moda destinate agli adulti, a meno che non appartengano ad un'altra specie o vadano in letargo. Viene infatti identificato principalmente sui ragazzi delle medie durante l'ora di storia.

I modelli realizzabili con quello bianco, invece, offrono ampio spazio all'immaginazione: in America c'è un vasto campionario di capi disponibili ma anche qui nel Vecchio Mondo le collezioni spopolano, soprattutto quelle autunno - inverno, che curiosamente vengono riproposte in spiaggia durante l'estate nonostante siano state realizzate e messe a punto nel periodo invernale.



Il tessuto adiposo viene realizzato in una enorme città chiamata Adipo City, che in italiano si legge adipociti perché come al solito siamo ignoranti e non capiamo l'inglese. L'abitante di Adipo City viene chiamato, intuitivamente, adipocita.

Gli adipociti sono dei tipi grassottelli di costituzione, tutto sommato simpatici e socializzanti: si ritrovano in ampie piazze a fare dei gran discorsi, tanto che si dimenticano di mangiare o addirittura di riprodursi.

A dire il vero non è che abbiano molto da fare: sono una popolazione abbastanza statica. Pare che si riproducano, contrariamente a quanto può sembrare logico, solo quando sono veramente in tanti. Evidentemente hanno una scarsa propensione a stare da soli, tant'è che quando vedono che stanno diminuendo cominciano a frignare perché si sentono soli e vogliono altri compagni. Tipi strani, in effetti.

Il lavoro principale di un adipocita è quello di accumulare carburante e rilasciarlo quando è finito quello a disposizione immediata, un po' come fa l'ENI. Nulla di drammatico come lavoro, infatti non hanno nemmeno un sindacato, che tanto non serve. Accumulano tutta sta roba in dei barili che chiamano nel loro dialetto "lipidi": si divertono anche a cambiarli di posizione ogni 15 giorni, poiché come già detto si annoiano e non sanno che cosa fare.

I lipidi non servono solo come carburante: ci si fanno altri tessuti, membrane, addirittura steroidi. Ma tranquilli, tutto nel limite della legalità. Al massimo se sbagli un po' le dosi muori.



Tutti 'sti barili vengono immagazzinati di solito sottopelle come isolante termico: la loro funzionalità è indubbia, tuttavia i critici di alta moda sono dubbiosi sulla qualità estetica di questo processo e stanno studiando soluzioni meno invasive. La celebre stilista russa Insulina è invece la  principale esponente della linea di capi "addome a sfera", un tipo di abbigliamento più... profondo e meditato, diciamo.

Talvolta si usano questi barili per una funzione speciale, quella di rivestimento contro gli urti: la popolazione maschile sostiene che negli individui di sesso femminile la sicurezza non sia mai troppa, tuttavia questo particolare punto di vista non è del tutto condiviso da tutti i soggetti.



In conclusione, un dettaglio tecnico per gli interessati.

Rifinire e stringere gli abiti fatti di tessuto adiposo non è facile, anche perché in alcuni punti il taglia e cuci preciso è impossibile.

Tuttavia il bello dei vestiti fatti con questo tessuto è che possono essere regolati autonomamente: esistono delle tecniche tutto sommato semplici e divertenti per imparare a stringere, tagliare, modellare.

Si tratta in fin dei conti di diventare sarto di te stesso.

Vuoi mettere il gusto di mettersi addosso il vestito che hai realizzato con le tue mani? :)




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2 commenti:

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  2. Grazie Giuseppe, ho visto ora il commento: ora sto andando ad allenarmi, ti rispondo quando torno, intanto grazie per l'opportunità! :)

    Yuri

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